I 20 Gruppi con breve descrizione.

La Separazione Ceto degli orefici

Comunemente chiamato dai Trapanesi " 'A Spartenza" e anticamente
​"La Licenza", opera attribuita al maestro Trapanese Mario Ciotta affidato agli Orefici con Atto del notaio Diego Martino Ximenes del 6 aprile 1621.

La lavanda dei piedi ceto dei pescatori

Opera attribuita al Maestro Mario Ciotta affidato alla categoria dei Pescatori con Atto del notaio Diego Martino Ximenes del 6 Aprile 1621.

gesù nell'orto dei getsemani ceto degli ortolani

Il gruppo scultoreo è stato realizzato dall'artista Baldassare Pisciotta affidato alla categoria degli Ortolani con Atto del notaio Melchiorre Castiglione del 26 aprile 1620.

l'arresto ceto dei metallurgici

L'Opera è di artista ignoto ricostruito da Vito Lombardo affidato alla categoria dei fabbroferrai con Atto del notaio Gaspare Fiorentino del 8 agosto 1765.

la caduta al cedron ceto dei naviganti

Si pensa che sia stato realizzato dall'artista Francesco Nolfo dalle scritture di Mario Serraino si evince che la categoria dei naviganti (Marina Grande) lo ebbe in concessione il 6 aprile 1621dal Notaio Diego Ximenes.

gesù dinanzi ad hannan ceto dei fruttivendoli

Opera di autore ignoto fu ricostruito dopo i bombardamenti bellici dal maestro Palermitano Prof. Domenico Li Muli, affidato alla categoria dei venditori di fiori e frutta con atto di Adriano Maria Venza del 31 agosto 1788.

la negazione ceto dei barbieri, parrucchieri e affini

L'opera è stata realizzata dall'artista Baldassare Pisciotta e affidato alla maestranza dei barbieri con Atto di Giacomo Monaco del primo dicembre 1661.

gesù dinanzi ad erode ceto dei pescivendoli

Anche questo gruppo è stato realizzato dal Maestro Baldassare Pisciotta affidato alla categoria con Atto di Adriano Venza del 13 settembre 1782.

la flagellazione ceto dei muratori e scalpellini

Il Gruppo è di autore ignoto, buona parte ricostruito e restaurato dal Trapanese Giuseppe Cafiero e successivamente alla fine degli anni ottanta e novanta. Affidato alla categoria dei Muratori e Scalpellini con Atto del notaio Melchiorre Castiglione del 3 maggio 1620.

la coronazione di spine ceto dei fornai e panificatori

L'Opera è stata realizzata dal Maestro Antonio Nolfo con affidamento alla categoria dei panificatori con Atto di Bartolomeo Maria Apì del
16 marzo 1783.

ecce homo ceto calzolai e calzaturieri

L'Opera è attribuita al maestro Giuseppe Milanti, dalle ultime ricerche storiche si evince che il gruppo fu affidato alla maestranza dei calzolai con *Atto del notaio Melchiorre Castiglione il 31 marzo 1622.






*Preciso che l'atto è stato scoperto dal Sig. Giuseppe Savona e pubblicato nel sito del
Dott. B. Tartaro www.processionemisteritp.it.

la sentenza ceto dei macellai

L'Opera è stata realizzata dal Maestro Domenico Nolfo ed è stato affidato alla categoria dei Macellai con Atto di Matteo Maria Rosselli del 20 febbraio 1772.

l'ascesa al calvario ceto del popolo intero

Il Mistere è di autore ignoto, il Cristo è stato ricostruito interamente da Pietro Croce. La statua originaria del gruppo è ancora oggi custodita nella Chiesa di Santa Maria del Gesù. Anticamente chiamato dai Trapanesi " 'U mistere da Veronica".
E' stato affidato originariamente alla categoria dei "Jurnateri" i lavoratori a giornata con Atto del 6 aprile 1612 di Antonio Migliorino.
Successivamente alla categoria del ceto dei bottai con Atto del 23 aprile 1620 di Melchiorre Castiglione
ora divenuto il "mistere del Popolo".

la spogliazione ceto dei tessili e abbigliamento

Il gruppo è stato realizzato dallo scultore Domenico Nolfo ed è stato affidato alla categoria originaria ed esattamente quella dei Bottai con atto di Matteo Maria Rosselli del 4 aprile 1777, oggi Tessili e Abbigliamento.

la sollevazione della croce di cristo ceto dei fallegnami, Mobilieri e Carpentieri navali

Opera di autore ignoto ricostruito dopo i bombardamenti bellici dal Maestro Palermitano Domenico Li Muli, la prima opera realizzata dal maestro non piaquè ai Trapanesi, infatti fece solo un'apparizione in Processione. Successivamente ne è stata realizzata una seconda opera, questa volta ai Trapanesi piaquè infatti più idonea e similare all'originale e si amalgamava bene con le restanti opere che vanno in processione tutt'oggi. E' stato affidato alla categoria del fallegnami con Atto di Melchiorre Castiglione del 23 aprile 1620.

la ferita al costato o crocifissione ceto dei pittori e decoratori

Il gruppo è stato realizzato dallo scultore Domenico Nolfo, ed è stato affidato alla categoria originaria dei Funai e Canapai con Atto di concessione di Melchiorre Castiglione del 25 aprile 1620, oggi Pittori e Decoratori.

la deposizione dalla croce ceto dei sarti e tappezzieri

Il Gruppo Statuario è stato realizzato dal maestro Antonio Nolfo, effettivamente non è certo l'autore che per tanti anni è stato sostituito con Giuseppe Milanti. L'antica maestranza dei Sarti ha ottenuto il Gruppo con "Cristo tra le braccia di Maria" con atto di Diego Martino Ximenes il 3 aprile 1619.

il trasporto al sepolcro ceto dei salinai

L'opera è stata realizzata dal Maestro Giuseppe Tartaglia/o, anticamente il Gruppo è stato affidato ai Corallai con Atto del 5 aprile 1619 di Diego Martino Ximenes oggi Salinai.

gesù nell'urna

Non è un Gruppo dei Misteri, ma un Simulacro come viene denominata anche la Statua di Maria S.S. Addolorata, l'opera è di autore ignoto.
​Si pensa che la statua del Cristo sia di fattura delle mani di Antonio Nolfo.
Si sconosce l'atto di affidamento alla categoria.
Anticamente il simulacro veniva curato e condotto in processione dai Confrati della Compagnia di San Michele Arcangelo.

maria s.s. addolorata ceto dei camerieri, pasticceri, baristi, albergatori, autisti e affini

Non si sa per certo se l'opera sia stata costruita dalle mani del Maestro Giuseppe Milanti, il Simulacro dell'Addolorata anticamente era condotto in Processione anch'esso dalla Confraternita di San Michele Arcangelo, dopo dai Patrizi della Citta falcata. Successivamente il Simulacro fu affidato ai cocchieri e staffieri. 

NOTAZIONE: Alcune foto in questa pagina sono state scattate e di proprietà del Sig. Paolo Carini.