Gli argenti della Deposizione

Le Aureole di maria Addolorata, Maria maddalena e san giovanni
NOTAZIONE: Le documentazioni degli argenti descritti in questa sezione sono tratti dal libro: "Argenti in Processione" di Annamaria Precopi Lombardo e Lina Novara.

Le tre aureole sono identiche tranne che per le dimensioni. Sono posti nelle statue di Maria Addolorata, Maria Maddalena e San Giovanni. Sono formati da un cerchio in argento, fissato con chiodi dalla capocchia a quattro petali ad un supporto di ferro, e da una raggiera molto ricca. Furono realizzati nella seconda metà del sec. XVIII dall'argentiere Giuseppe Piazza o Giovanni Porratta. Tipicamente Settecentesca è la fitta raggiera da piccoli fasci di raggi di altezza varia ma disposti simmetricamente. I tre manufatti sono stati restaurati nel 1919 - 20 a spese della Maestranza, come testimonia l'iscrizione posta sul retro 1919 - 20 a spese dell'arte i consoli: Martuscelli V. Barrovecchio S. Scontrino F. Adragna M. De Caro.

cartella i n r i

La cartella va posta in cima alla croce: reca l'iniziali INRI (Iesus Nazarenus Rex Iuderum) intervallate da punti triangolari; è formata da un rettangolo interno in lamina d'argento, lobato sui lati corti, circondato da una modanatura a foglie di l'avro, cui fa seguito una ricca cornice costituita volute semplici e fogliacee. Vi sono impressi il bollo della città di Trapani con le lettere DUI e la sigla del console NV 79, Nicola De Vita del quale sappiamo che ricoprì la carica di console nel 1682/83 e nel 1697/98. Fu commissionato il restauro da parte del console Claudio Carbonari nel 2012 dall’argentiere trapanese Pladimiro Fiorenza.

stiletto di Maria Addolorata

Giuseppe Piazza o Giovanni Porrata è l'argentiere autore dello stiletto che la Madonna Addolorata tiene sul petto per indicare il suo dolore è così forte come se un pugnale le avesse trafitto il cuore. L'impugnatura termina a pomo è finemente decorata con motivi fitotoformi di gusto barocchetto. Una conchiglia fa da elemento di congiunzione tra la lama e l'impugnatura. La marchiatura consiste nel bollo della città di Trapani con corona, falce, lettere DUI, e nelle sigle dell'argentiere GP (Giuseppe Piazza o Giovanni Porratta) e del console (Carlo Garaffa). Come l'aureola di Gesù dello stesso Mistero reca con la stessa marchiatura il simbolo della maestranza dei sarti (le forbici). Si legge anche l'anno della realizzazione dello stiletto 1761.

aureola di gesù cristo

È un'aureola priva di raggi, è formata da una lamina d'argento che ricopre un anello di ferro. Presente lo stemma della città di Trapani con le lettere DUI e nelle sigle GP e CCC riferente all'argentiere Giuseppe Piazza o Giovanni Porratta. (Documentati al 1756 e 1761), e al console Carlo Caraffa, noto maestro trapanese, console e autore di numerosi manufatti. Vi si legge: Vincenzo Ramella e Antonino Naso console nel 1761 a spese dell'arte. Dopo l'anno è inciso il simbolo dei Sarti, forbici alla categoria che appartiene.

teca / medagliere Gruppo Sacro "La deposizione"

Bacheca del gruppo Sacro “La Deposizione” contenente ex-voto, quali due cuori in argento e una collana in corallo donati dal sig. Francesco Genovese negli anni ’90 e cinque medaglie assegnate dall’Ente Provinciale per il Turismo di Trapani, negli anni ’60 - ’70 al gruppo come migliore organizzazione, addobbo e processione.