Cenni Storici "La Deposizione"

L’opera scultorea è attribuita ad Antonio Nolfo,  ma confusa per molti anni dalla mano di Giuseppe Milanti. L'opera dopo i bombardamenti del periodo bellico che investirono la Chiesa di San Michele dove erano custoditi i sacri gruppi, è stata rifatta da Antonio Fodale e Leopoldo Messina nel 1948 e in definitiva nel 1951 fece la sua ricomparsa nella Processione del Venerdì Santo a Trapani. Le uniche parti che rimasero del vecchio gruppo furono la "testa" di Maria, Maddalena e Giovanni e qualche arto dei personaggi raffigurati nel gruppo. E' stato uno dei primi gruppi ad essere affidato ad una categoria ed esattamente nel 1619 il notaio Diego Ximenes stipulò l'affidamento alla categoria dei sarti (ars sutorum) il 3 Aprile; ( corda 10562 - pag. 430 verso - AST Trapani). Negli dopo la seconda guerra mondiale la categoria venne affiancata dai Tappezzieri per affronatare al meglio le spese processionali. Grande validità artistica possiedono le aureole che sormontano il capo di S.Giovanni, Maria e Maddalena, realizzate nel 1761 dal grande maestro argentiere Giuseppe Piazza.

Curiosità:

Il Gruppo scultoreo è stato l'unico gruppo polimerico ad essere ricostruito fuori la "zona" del centro storico di Trapani. I due autori Messina e Fodale, lavorarono sul gruppo in un garage dei due, in zona "Strata Porci" per intenderci nella zona dell'odierna Piazza Martiri D'Ungheria. Ancora i due autori utilizzarono diverse parti del gruppo statuario distrutto nel periodo bellico, come le teste di Maria Addolorata, Maria Maddalena e San Giovanni. Furono impiegati anche alcuni arti come le braccia e le mani. Si presume che un antico arto è quello di San Giovanni che si può notare nella parte posteriore del gruppo. L'arto tuttavia ha una peculiarità, e cioè un foro che trapassa la mano, pertanto si presume che proprio quell'arto appartenesse alla figura distrutta del Cristo realizzato ex-novo.