Affidamento del Gruppo Sacro alla Maestranza dei Sarti

Siccome la Venerabile Società del Preziosissimo Sangue di Cristo di questa invittissima Città di Trapani, ogni anno, nel giorno di Venerdì Santo, in memoria della Passione di Signore Nostro Gesù Cristo suole portare per l’intera suddetta città i Misteri della Passione di Signore Nostro Gesù Cristo, detti “La Casazza Magna”, per la devozione e l’edificazione dell’intera cittadinanza; e tra gli altri Misteri che si portano in detto Venerdì Santo, si conduce anche il Mistero della “divina pietà di Maria con Cristo tra le braccia, San Giovanni evangelista e Maddalena” e perché questo mistero sia portato con maggior devozione, i consoli dell’Arte dei Sarti, con l’approvazione dei mastri della stessa, hanno più volte richiesto e inoltrato richieste per mezzo di molte persone al rettore e ai frati di detta Società del Sangue di Cristo affinché volessero e piacesse loro dare detto Mistero ai detti consoli e mastri dell’Arte dei Sarti e che detti mastri si obbligassero ad unirsi (alla processione di) detto mistere: quattro di loro reciprocamente eletti portarlo in collo e i rimanenti associarlo con le loro torce accese in mano e che i detti tedofori non possano essere di numero inferiore a dodici e così in questo presente anno, i detti mastri dell’arte dei Sarti si obbligano di dare alla medesima Società sei torce che il detto rettore e frati conservino in una cassa da custodire nella chiesa di detta Società da farsi a spese di detti mastri e che tanto i detti consoli quanto il detto rettore e frati possiedano due chiavi, una delle quali sia trattenuta e conservata dal rettore di detta Società e l’altra dai consoli di detta arte. Che detti consoli e mastri procurino un certo numero di torce da farsi come offerta e in beneficio di detto mistere ben sapendo detto rettore e frati di detta Società che detta processione è e sarà a vantaggio di tale Società e in onore di codesta città, con previa loro consultazione e con la partecipazione di più frati detto rettore ha deciso di accettare detta proposta e di dare detto Mistero ai detti consoli e che quest’atto di obbligazione sarà di riferimento quanto a forma e modalità su specificate.
Dunque da quest’oggi i predetti mastro Vincenzo Piscopo, mastro Francesco Prinzi e mastro Giovanni de Urtugno entrambi consoli dell’Arte dei Sarti della città di Trapani per se e per i loro successori in perpetuo come anche mastro Pietro Navarro, mastro Filippo de Chiaza, mastro Giuseppe la Barbera, mastro Pietro Campanella, mastro Vito Moretto, mastro Giuseppe Buscaino, mastro Francesco de Peri, mastro Diego Piscopo, mastro Girolamo lo Arzante, mastro Nicolò Corso, mastro Onofrio Campanella, mastro Salvatore Rallo, mastro Domenico Teglio, mastro Domenico de Vita e Giovanni Antonio Tubia, mastri dell’arte dei Sarti della città di Trapani a me notaio noti così volendo, obbligando liberamente e solennemente in prima persona ciascun di loro in solido dichiarano e hanno promesso, convenuto e solennemente si sono obbligati e si obbligano a che ogni Venerdì Santo dell’anno, a cominciare dal presente, e in qualsiasi altro giorno di processione dei Misteri della Passione del Signore Nostro Gesù Cristo a unirsi (alla processione di) detto mistere, quattro di loro eletti reciprocamente di portare in collo detto mistere della divina pietà di Maria con Cristo in braccio, San Giovanni evangelista e Maddalena e i rimanenti detti mastri associarlo con le loro torce accese in mano come anche nel presente anno i detti consoli e mastri si obbligarono e si obbligano e su istanza di detti ufficiali dare alla detta società sei torce e che il detto rettore e frati conservino nella cassa da costruire a spese di detti mastri e che tanto i detti consoli quanto il detto rettore e frati possiedano due chiavi, una delle quali sia trattenuta e conservata dal rettore di detta Società e l’altra dai detti consoli mettendo fine ad ogni equivoco, in pace.
Dunque (si stabilisce) secondo gli infrascritti patti, clausole e obbligazioni che li ditti rectore et fratelli di ditta compagnia del sangue di Christo non possano levare detto misterio di poteri di detti consuli et mastri di custureri per nessuna causa ex pacto.
Item che della elemosina che farranno detti mastri et consuli siano obligati detti consuli farni tanti torci overo beneficare lo detto misterio ad eleptione di detti consuli ex pacto item che li detti mastri che accompagniranno ditto misterio con li torci allumati in mano non possano essere meno di dudici altrimente contravenendo detti mastri et consuli alli cosi premissi et di supra narrati tali casu li benefitij fatti per li detti consuli et magistri si intendano acquistati alla ditta compagnia del sangue di Christo, come convenuto.Onde a quanto sudetto giurarono Testimoni don Francesco Barbara e il confrate Ugo Parisi cittadini di Trapani.

NOTAZIONE: Il testo e le foto della concessione del gruppo della “Deposizione” alla maestranza
dei Sarti sono stati  ricercati tradotti fotografati e trascritti da Salvatore Accardi.